Una compagnia di attori detenuti sta provando nel teatro di un carcere, a poche settimane dallo spettacolo, l’Amleto di Shakespeare. All’inizio della prova, l’attore, di nome Ebrima, che interpreta il ruolo principale, comunica all’improvviso a tutta la compagnia che intende smettere e lasciare l’attività teatrale. Scopriremo poi, nel corso di questa giornata, che anche lui, come Amleto, ha perso il padre da pochi mesi tragicamente. Il gruppo riesce a convincerlo e iniziano le prove dello spettacolo.
Tra gli attori c’è Daria, una giovane detenuta che nello spettacolo interpreta Ofelia; tra lei e il protagonista c’è stato un legame. Daria, ora turbata dal comportamento di Ebrima, confida all’amica, durante la pausa, che ha smesso di rispondere alle lettere d’amore di lui. Ebrima si comporta in modo strano, appare perso e il gruppo, preoccupato, si interroga sulle ragioni del suo malessere e comincia a dubitare della buona riuscita dello spettacolo. Quando l’agente di guardia verrà a comunicare l’imminente trasferimento di Ebrima in un altro istituto, tutto sarà perso, la tragedia troverà il suo compimento.
Incontro a seguire
DALLA PARTE DI CHI GUARDA
Materia Prima Festival dà spazio al lavoro che Elisa Taddei e Krill Teatro portano avanti con coraggio e dedizione all’interno del carcere di Sollicciano. Murmuris sente il bisogno di farne il centro dell’appuntamento del ciclo Dalla parte di chi guarda dedicato ai temi che coinvolgono artisti, spettatori e cittadini.