Atto Due è una storia di incontri, confronti, cambi di direzione. Una “interrogazione” costante sulle idee, sui nuovi processi creativi, sui cambiamenti che viviamo e sullo scambio che possiamo e vogliamo avere con le nuove generazioni. Nasce così un paradigma di impresa culturale basato sulla fluidità, sull’apertura all’altro, sulla capacità di mutare in base al vissuto. Un modello che evolve grazie ai contributi esterni, che elabora un metodo, che ascolta il tempo in cui vive.